EV/EBITDA: cos'è, come si calcola e quale valore è basso

L'EV/EBITDA dice quanti anni di margine operativo lordo servono per ripagare l'intera azienda, debiti compresi. È il multiplo preferito da chi compra aziende intere (fondi, acquirenti industriali), perché a differenza del P/E non si lascia ingannare dai debiti e dalle scelte contabili.

EV: quanto costa l'azienda intera

L'enterprise value è la capitalizzazione di Borsa più i debiti finanziari meno la cassa. È quello che pagheresti davvero per comprare tutta l'azienda: le azioni, più i debiti che ti accolleresti, meno la cassa che ti ritroveresti.

Due aziende con la stessa capitalizzazione possono avere EV molto diversi: una senza debiti e con molta cassa «costa» meno di quanto dice la Borsa, una piena di debiti costa di più.

EBITDA: quanto produce prima di interessi, tasse e ammortamenti

L'EBITDA è l'utile operativo prima degli ammortamenti. Misura quanto produce l'attività in sé, prima di come è finanziata (interessi), di dove paga le tasse e di come contabilizza gli investimenti passati (ammortamenti). Per questo permette di confrontare aziende di paesi e settori diversi.

Quale valore è basso e quale è alto

Dipende dal settore: le aziende che crescono poco e investono molto (energia, acciaio, telecomunicazioni) quotano a 5-8 volte; software e lusso a 20 o più. Oggi l'EV/EBITDA tipico delle società americane sopra i 2 miliardi è circa 14,4x. Qualche esempio: Exxon Mobil (11,4x), Coca-Cola (28,9x), Microsoft (20,4x), AT&T (5,8x).

Sotto le 6 volte un'azienda sana è di solito a sconto; sopra le 20 il mercato si aspetta molta crescita.

Perché a volte è meglio del P/E

Il P/E guarda solo gli azionisti e l'utile dopo tutto. Un'azienda molto indebitata può avere un P/E basso perché gli interessi schiacciano l'utile, e sembrare a sconto: l'EV/EBITDA, che conta anche i debiti, mostra che non lo è. Vale anche il contrario: un'azienda con tanta cassa sembra cara con il P/E e normale con l'EV/EBITDA.

Il limite: l'EBITDA ignora gli investimenti, che per alcune aziende sono enormi. Per questo va letto insieme al free cash flow.

In pratica su Intrinseco

EV, EBITDA, EV/EBITDA ed EV/EBIT sono nella tabella dei numeri chiave di ogni scheda, confrontati con il settore, e si possono usare come filtro nello screener. Per banche e assicurazioni non si calcolano, perché per loro l'EBITDA non ha senso.

Esempi calcolati sui dati del 27/10/2026: si aggiornano ogni giorno. Contenuto educativo, non è un consiglio d'investimento.

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Domande frequenti

Che differenza c'è tra EBITDA ed EBIT?

L'EBIT è l'utile operativo dopo gli ammortamenti; l'EBITDA li aggiunge di nuovo. L'EBIT è più prudente per le aziende con molti impianti, che gli ammortamenti li hanno davvero; l'EBITDA è più comodo per confrontare aziende diverse.

Un EV/EBITDA negativo cosa significa?

Che l'EBITDA è negativo, cioè l'attività perde soldi anche prima di interessi, tasse e ammortamenti. Il multiplo in quel caso non si usa.

Perché per le banche non si calcola?

Perché per una banca gli interessi non sono un costo finanziario ma l'attività stessa, e i debiti (i depositi) sono la materia prima. EV ed EBITDA perdono significato: si usano ROE, P/E e prezzo/patrimonio.

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