Il payout ratio dice quanta parte dell'utile l'azienda distribuisce agli azionisti come dividendo. Un payout del 40% vuol dire che su ogni 100 dollari di utile ne paga 40 di dividendi e ne tiene 60 per investire, ridurre i debiti o mettere da parte.
Come si calcola
Si dividono i dividendi pagati nell'anno per l'utile netto. Esempio: utile 10 miliardi, dividendi 6 miliardi. Payout = 6 / 10 = 60%.
Quale valore è prudente
Sotto il 60% c'è margine: anche se l'utile cala per un anno, il dividendo resta coperto. Tra il 60% e il 90% è sostenibile ma lascia poco spazio. Sopra il 100% l'azienda paga più di quanto guadagna: la differenza esce dalla cassa accumulata o da nuovi debiti, e non può durare per sempre. Oggi il payout tipico delle società americane sopra i 2 miliardi che pagano un dividendo è circa 36,7%, e 142 su 1081 distribuiscono più dell'utile. Qualche esempio: Coca-Cola (67,0%), Verizon (66,8%), Pfizer (125,7%), Altria (100,2%).
Il controllo che conta di più: la cassa
L'utile contiene ammortamenti e voci straordinarie, quindi il payout sull'utile a volte inganna. Il controllo più solido è confrontare il dividendo con il free cash flow: se la cassa libera copre il dividendo, il dividendo è pagato con soldi veri, anche quando il payout sull'utile sembra alto.
Le eccezioni: REIT e BDC
Le società immobiliari (REIT) e le società che prestano alle imprese (BDC) per legge devono distribuire quasi tutto il reddito. Per loro un payout sopra il 100% sull'utile è normale, perché l'utile è schiacciato dagli ammortamenti degli immobili: si guarda la cassa prodotta, non l'utile.
In pratica su Intrinseco
Il payout è nella tabella dei numeri chiave di ogni scheda, e gli abbonati trovano nel riquadro «Cosa è cambiato nell'ultimo bilancio» anche quante volte il free cash flow copre il dividendo. La classifica dividendo più alto segnala le società che pagano più di quanto guadagnano.